Il prossimo 9 giugno le strade di Trento saranno percorse dal Dolomiti Pride, la prima grande manifestazione dell’orgoglio LGBT+ in Trentino – Alto Adige. Un corteo coloratissimo che, partendo da piazza Dante, attraverserà alcuni dei luoghi simbolo della nostra città – Torre Verde, il Castello del Buonconsiglio, piazza Fiera – per poi concludersi al Parco Fratelli Michelin nella zona Le Albere. Lì, alle 18.00, prenderà il via la grande festa, con gli interventi degli organizzatori e le performance di gruppi e artisti trentini e non solo.

Il Dolomiti Pride è promosso da Arcigay del Trentino, Centaurus – Arcigay Bolzano, Rete ELGBTQI* del Trentino – Alto Adige/Südtirol, AGeDO Trentino e Famiglie Arcobaleno e rappresenta il coronamento del lavoro che le associazioni hanno svolto sul territorio per promuovere il benessere e i diritti della comunità lesbica, gay, bisex e trans*. Dalle oltre 7.000 firme raccolte con Firmalove nel 2012, alle cinque edizioni del festival Liberi e Libere di essere, dalle oltre mille persone scese in piazza a favore delle unioni civili con lo #Svegliatitalia, fino alle molteplici manifestazioni di sensibilizzazione e contrasto all’omo-bi-transfobia: sono davvero tanti i momenti che negli ultimi anni hanno visto la cittadinanza raccogliersi a sostegno dei valori di libertà, inclusione e uguaglianza. Quegli stessi valori che il Dolomiti Pride vuole veicolare con la parata e con i tanti eventi culturali che ci stanno accompagnando verso il 9 giugno.

Il Dolomiti Pride non si esaurisce infatti nella parata finale, ma si compone di un fittissimo calendario di quasi 100 eventi iniziati già dallo scorso marzo. Mostre, conferenze, cineforum, presentazioni di libri, ma anche spettacoli e party, tutte occasioni pensate per avvicinare la cittadinanza alle tematiche LGBT+.

Proprio per questo gli organizzatori hanno scelto di portare i pre-eventi anche fuori dalle città capoluogo, raggiungendo molti centri nelle valli. Riva del Garda, Arco, Baselga di Piné, Mezzolombardo, Borgo Valsugana e Tione stanno ospitando alcuni dei pre-eventi. Anche la Val di Sole è stata raggiunta dallo spirito del pride, grazie al ciclo di incontri “Over the rainbow” promossi dalle amministrazioni comunali.

Il Teatro San Marco di Trento ha ospitato 4 proiezioni di film organizzate dal Dolomiti Pride in collaborazione con il Forum Trentino per la Pace e i Diritti umani e il sostegno del Comune di Trento: “The Constitution – Due insolite storie d’amore”, “Stonewall”, “My Beautiful Laundrette – Lavanderia a gettoni” e “Priscilla – La regina del deserto”.

La sala Fondazione Caritro di via Calepina a Trento ha ospitato invece l’11 aprile l’incontro “Vederne di tutti i colori. Migrazioni e diritti LGBTI tra l’Italia e il mondo”, organizzato dal gruppo trentino di Amnesty International.

Tanti gli appuntamenti anche lo scorso 17 maggio – Giornata Internazionale contro l’omo-bi-transfobia – con un flash-mob organizzato in piazza Duomo a Trento dai giovani e dalle giovani di Arcigay del Trentino e la presentazione alla Biblioteca Comunale di Trento e poi alla Biblioteca della donna di Bolzano del il libro “Due uomini e una culla” di Andrea Simone. Lo stesso giorno è stata inaugurata a Trento e Bolzano “Famiglie”, mostra fotografica sulle famiglie arcobaleno promossa da RE.A.DY., la rete nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazione per orientamento sessuale e identità di genere.

Partecipatissimo anche l’incontro dello scorso 21 maggio sul rapporto fra la religione e l’omosessualità, con gli interventi del reverendo Jonathan Boardman, cappellano della All Saints’ Anglican Church di Roma, Pierluigi Consorti, insegnante di Diritto e religione a Pisa e presidente dell’Associazione italiana dei docenti di diritto ecclesiastico e canonico nelle Università italiane, e Marco Ventura, insegnante di Diritto ecclesiastico e canonico a Siena, a capo per il triennio 2016-2018 del Centro per le Scienze religiose della Fondazione Bruno Kessler di Trento.

Tante anche le iniziative ancora in programma. A partire dal 29 maggio il Café della Paix e l’intera via Suffragio a Trento si trasformeranno in un grande spazio espositivo con “As Monxtras – L’arte attraversa il genere”, il progetto con cui il fotografo trentino Antonello Veneri (già autore di reportage e pubblicazioni su Nationa Geographic Italia) ha documentato la storia di un collettivo di drag queen di Salvador de Bahia. L’inaugurazione è prevista alle ore 17.30 al Café de la Paix.

A 50 anni dal ’68, Trento ospiterà il prossimo 30 maggio al Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale il seminario “Corpi, genere, sessualità in movimento. Le politiche dell’autodeterminazione e dell’orgoglio tra ‘68, movimento delle donne e attuale esperienza dei Pride”, con Massimo Prearo ed Elisa Bellè.

Non sono mancate in questi mesi anche le occasioni di socializzazione e divertimento, con le feste WAPO al Papafico Disco Club, le serate Pink Up Pirates al circolo L’Arsenale e gli aperi-party Night Out al Bar Accademia. L’8 giugno, poi, vigilia del Dolomiti Pride, il Teatro San Marco di Trento ospiterà “Con gli occhi di una drag” con le Salamandra Sister, un viaggio straordinario nell’universo LGBT+ visto con gli occhi di una drag queen.

IL PRIDE

Il pride è un momento straordinario di visibilità collettiva, in cui tutti e tutte possono sentirsi liberi/e di esprimere se stessi/e senza timore di essere giudicati/e e discriminati/e. Una manifestazione gioiosa e colorata che celebra i moti di Stonewall del ‘69, dove furono le persone trans e le drag queen le prime a ribellarsi alle retate della polizia.

Per avvicinare ancora di più il pride alle persone e raggiungere tutti i territori, da alcuni anni il Movimento LGBT* italiano ha scelto di non organizzare un unico corteo nazionale ma tantissimi cortei locali. È l’Onda Pride, che nel 2018 toccherà ben 30 città in tutta Italia.

Il Dolomiti Pride vuole coinvolgere l’intera area dell’arco dolomitico e dell’Euregio, per portare davvero il proprio orgoglio oltre i confini. Confini che sono metafora di questo pride: il confine che permette il dialogo tra identità e alterità, permettendo l’autodeterminazione, l’incontro e l’inclusione, ma anche il confine che esclude il diverso da sé e alimenta l’omo-bi-transfobia. Un pride che vuole riportare al centro il tema della libertà, oltre a quello dell’uguaglianza e dei diritti e che chiede il matrimonio paritario, il riconoscimento della piena genitorialità per le persone omosessuali e il diritto all’autodeterminazione per chi non si riconosce nel genere assegnato alla nascita. Un pride che sottolinea come le battaglie per il riconoscimento e per l’uguaglianza delle persone LGBT+ debbano necessariamente intersecarsi con quelle delle altre minoranze.

Sono quasi 60 le associazioni che fino ad oggi hanno mostrato di voler condividere questo percorso aderendo al Dolomiti Pride. A queste si sono aggiunti i patrocini istituzionali della Provincia autonoma di Bolzano, dei Comuni di Trento, Bolzano, Merano, Villa Lagarina e Riva del Garda, del Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani, dell’Ordine degli Assistenti Sociali del Trentino – Alto Adige e della Commissione Provinciale Pari Opportunità tra Uomo e Donna.

IL VIDEO

Lo scorso 9 maggio, a un mese esatto dalla parata, sono stati presentati il video e la canzone ufficiali del Dolomiti Pride, “Proprio come te”.

A curare la base, il mix, il testo e l’interpretazione della canzone un team tutto trentino composto da Roberto Lunelli (produzione e musica), Caterina Acler e Lucia Poli (testo e voce), Andrea “Potter” Cristofori (mix e mastering). Il brano è in rotazione sui principali network radiofonici della regione e disponibile per il download o lo streaming su oltre 250 digital store (Spotify, Apple Music, Google Play Music).

Le riprese del video sono invece state realizzate in tempi record (meno di 48h) nel centro storico di Trento da Gianluca Tanel e Emma Ragozzino, che hanno poi curato anche il montaggio. Anche in questo caso i protagonisti sono i colori, a partire dai capelli rosa e dall’abito blu elettrico di Miss Pomponia, la drag queen che accendendo lo stereo dà il via alla sequenza delle scene che compongono il video. Nelle immagini vediamo persone riprese in momenti della vita quotidiana, tutte però accomunate da una cosa: si stanno preparando per andare al Dolomiti Pride.

LA CAMPAGNA DI CROWDFUNDING

Il Dolomiti Pride si finanzia con la partecipazione di tutti e tutte. Per questo a metà febbraio è stata lanciata una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Produzioni dal Basso. L’obiettivo di 4.000 euro già oggi, a tre settimane dal pride, risulta ampiamente superato, a testimonianza dell’attenzione con cui la comunità regionale tutta sta vivendo questo evento.

La campagna però non si ferma e proseguirà fino alla sua naturale scadenza, soprattutto per dar modo a quanti e quante vivono lontano dal Trentino di farci sentire il loro supporto. Per premiare la loro generosità ci sono le tantissime ricompense (t-shirt, cappellini, zainetti, braccialetti, spillette) del Dolomiti Pride.

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